Ut
nihil instituto operi desit, gemmae supersunt et in artum coacta
rerum naturae maiestas, multis nulla parte mirabilior.
Perché
nulla manchi al piano della mia opera, restano ora le gemme:
la maestà della natura vi si concentra in uno spazio ristretto,
e molti ritengono che in nessun altro aspetto essa sia più degna
di ammirazione.
Tantum
tribuunt varietati, coloribus, materiae, decori, violare etiam
signis, quae causa gemmarum est, quasdam nefas ducentes, aliquas
vero extra pretia ulla taxationemque humanarum opum arbitrantes,
ut plerisque ad summam absolutamque naturae rerum contemplationem
satis sit una aliqua gemma.
Si attribuisce
tanto valore alla loro varietà, ai loro colori, alla loro materia,
alla loro magnificenza, che inciderne alcune con figure - come
è uso - la si ritiene addirittura un'empietà; altre poi sono
considerate al di là di ogni prezzo e della valutazione delle
ricchezze umane, tanto che a molti basta, per una contemplazione
suprema e assoluta della natura, una sola gemma qualunque.
Quae
fuit origo et a quibus initiis in tantum admiratio haec exarserit,
diximus quadamtenus in mentione auri anulorumque.
Quale sia
stata la loro origine e l'inizio dell'attuale sfrenata passione,
lo abbiamo in parte detto menzionando l'oro e gli anelli.
Fabulae
primordium a rupe Caucasi tradunt, Prometei vinculorum interpretatione
fatali, primumque saxi eius fragmentum inclusum ferro ac digito
circumdatum: hoc fuisse anulum et hoc gemmam.
Le leggende
ne riconducono l'origine alla rupe del Caucaso, secondo la fatale
interpretazione delle catene di Prometeo: per la prima volta
un frammento di questa roccia sarebbe stato incastonato nel
ferro e infilato al dito: l'uno sarebbe stato il primo anello,
l'altro la prima gemma.
His initiis
coepit auctoritas in tantum amorem elata, ut Polycrati Samio,
insularum ac litorum tyranno, felicitatis suae, quam nimiam
fatebatur etiam ipse qui felix erat, satis piamenti in unius
gemmae voluntario damno videretur, si cum fortunae volubilitate
paria fecisset, planeque ad invidia eius abunde se redimi putaret,
si hoc unum doluisset, adsiduo gaudio lassus.
Di qui ebbe
inizio la voga delle pietre preziose; e crescendo diventò una
tale passione che Policrate di Samo, sovrano di isole e coste,
per espiare quella prosperità che egli stesso, nel suo successo,
riconosceva eccessiva, considerò un sacrificio sufficiente la
perdita volontaria di una sola gemma, se avesse pareggiato in
tale modo i conti con la volubilità della fortuna; e ritenne
in tutta certezza di riscattarsi pienamente dall' invidia della
dea soffrendo quest'unico dolore, lui che era spossato da felicità
ininterrotta.
Ergo
provectus navigio in altum anulum mersit.
Si fece
dunque portare al largo su una barca e gettò l'anello nelle
profondità del mare.
At illum
piscis, eximia magnitudine regi natus, esca vice raptum, ut
faceret ostentum, in culina domino rursus Fortunae insidiantis
manu reddidit.
Ma un pesce,
che per la sua straordinaria grandezza era destinato a un re,
lo afferrò come se fosse un'esca - questo è il prodigio - lo
restituì nella cucina al suo propietario, in virtù di un intervento
della Fortuna sempre in agguato.
Sardonycem
eam gemmam fuisse constat, ostenduntque Romae, si credimus,
in Concordiae delubro cornu aureo Augustae dono inclusam et
novissimum prope locum praelatis multis optinentem.
Risulta
che quella gemma fosse una sardonice, e, se crediamo a quel
che si dice, è in mostra a Roma, nel tempio della Concordia,
incastonata in un corno d'oro, dono dell'imperatrice; e occupa
quasi l'ultimo posto tra le tante altre gemme che le sono preferite.
Sappiate
che per la cultura orientale, e non solo, ogni pietra esercita
un particolare influsso su di noi; inoltre la scienza ci ha
dimostrato che i minerali emettono vibrazioni, ad esempio il
quarzo consente, con le sue vibrazioni estremamente costanti,
di conferire ai nostri orologi una precisione pressochè assoluta.